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AVEDON DOCET

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A noi piace definirci delle Estete: ogni manifestazione del bello, qualsiasi spunto creativo,  insomma tutto quello che può suscitare emozione merita la nostra attenzione  e di conseguenza, un post in questo blog.

We like  describe ourselves as Aesthetes: every expression of beauty,creative idea, all that can give us emotion deserve our attention, and of course, a post in this blog.

Quando abbiamo scoperto il Maestro Avedon non potevamo non rimanere affascinate dai suoi scatti: moda e fotografia, due grandi nostre passioni, coniugate con tale maestria. E ci solleticava anche che Avedon avesse cominciato per caso, un po’ come noi: nella Marina mercantile fotografando i suoi compagni per foto identificative. Che poi Avedon abbia lavorato per Harper’s Bazar, Vogue, e abbia ritratto Audrey Hepburney, Coco Chanel, Elise Daniels…beh queste sono piccolezze.

When we discovered  the Great Avedon we couldn’t avoid to be fascinated by his pictures: fashion and photo, both our big passions, combined with high mastery. And it surprises us that Avedon started by accident, like we did: in Merchant Marine, taking photos of his companions for identity pictures. That fact that later Avedon worked for Harper’s Bazar, Vogue, and portrayed Audrey Hepburn, Coco Chanel, Elise Daniels…well, these are little things.

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Avedon non ha avuto paura di osare: le modelle non sono più semplici manichini, statici, senza vita; abiti di Schiapparelli, Patou prendono vita all’aperto, per strada, animati da ampi movimenti. Anche gli accessori non sono più tali: raccontano l’ambiente e l’epoca e soprattutto, secondo la nostra personalissima opinione, sembrano vivi.

Avedon wasn’t afraid of daring: models are not simply mannequins anymore, static, without life; clothes created by Schiapparelli, Patou take life outside, in the streets, animated by big movements. Even accessories are not the same: they tell  the environment,the age, but most importantly, according to our personal opinion, they look alive.

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Perciò, con la stessa attenzione con cui Dorian Leigh scruta la sua bellissima immagine nell’appartamento di Helena Rubinstein (si proprio lei), noi cercheremo di cogliere quanto Avedon ci ha lasciato e nel nostro piccolo, cercheremo di metterlo in pratica: vogliamo osare, lasciare che siano le nostre foto a parlare e   chissà…magari stupirvi con qualche effetto speciale!

So, with the same attention that Dorian Leigh uses to look her beautiful image in Helena Rubinstein’s flat ( yes she is), we’ll try to gather what Avedon gave us and as possible as we can, we’ll try to practice it: we’d love to dare, let our photos talk and maybe…surprise you with some special effect!

THERE’S A STARMAN WAITING IN THE SKY

Qui a My_Sailor_Mood ci siamo bevute il cervello. Ci siamo proiettate tra le stelle, abbiamo galleggiato nelle galassie. Il risultato è stata un’idea scintillante come un astro nascente: qui, in questo blog, abbiamo iniziato a creare. Dopo esserci chieste se sia nato prima l’uovo o la gallina, abbiamo capito che in realtà non ci interessa, perchè nel futuro ci saranno comunque uova e galline, a prescindere da quale dei due venga prima. E’ quindi con orgoglio che vi presentiamo l’inizio di una nuova era, un’era fatta di galline, ma soprattutto di uova: ecco a voi la Eggs Era! Il simbolo del futuro è il più primordiale di tutti: l’uovo. E a presentarvelo ci sono le vostre due galline preferite. Godetevi il design made in My_Sailor_Mood, godetevi questo post a dir poco stellare, godetevi il nostro innovativo Eggs Era Dress!

Models: Paola & Ederake / Makeup: Ederake / Photography: Paola & Ederake / Postproduction: Ederake

Abiti: minidress a stampa grafica EGGS ERA DRESS BY MY SAILOR MOOD; leggins United Colors of Benetton; cappello a cilindro vintage.

Here at My_Sailor_Mood we’ve blown our minds. We travelled through the stars, floating in the galaxy. The result was an idea, sparkling as a shooting star: we started to create. We asked ourselves if eggs were born before the chicks were born, but actually we don’t care because there will be as eggs as chicks in the future, no matter which one is born before. So we are glad to introduce you a new era’s beginning, an era made of chicks and eggs as well: the Eggs Era! Eggs are the future and let two smart chicks introduce you this beautiful symbol. Enjoy design made in My_Sailor_Mood, enjoy this starry post, enjoy our brand new Eggs Era Dress!

Models: Paola & Ederake / Makeup: Ederake / Photography: Paola & Ederake / Postproduction: Ederake

Wearing: graphic print minidress EGGS ERA DRESS BY MY SAILOR MOOD; leggins United Colors of Benetton; vintage hat.

I FEEL SO LANA

Non siamo qui per discutere sull’autenticità del fenomeno “Lana Del Rey”, sul quale, però, mi concederò di spendere qualche parola. Premesso che credo di avere una cultura musicale che personalmento reputo buona (ci tengo a specificare: personalmente!), ma soprattutto molto poco mainstream (e non per snobbismo, ma semplicemente per gusto personale), devo confessare che sul mio iPod, l’album della nostra Lana è presente in tutta la sua interezza. Sì, lei è silicone ambulante, probabilmente è anche frutto di chissà quali calcoli di marketing, ma la sua musica è suggestiva. Forse non è umanamente sostenibile ascoltare tutte le tracce di seguito senza rischiare immediata narcolessia, ma concedersi una sua canzoncina ogni tanto fa bene alla mente e al cuore. Perciò mi sento di dire che la dolce e svampita Del Rey è decisamente promossa dalla sottoscritta. Naturalmente non ho potuto fare a meno di notare che la ragazza non è solo un fenomeno musicale, ma anche una vera e propria icona di stile: inutile negare che il mix di eleganza retrò e sfrontatezza rock n’roll di Lana Del Rey abbia contagiato un mucchio di ragazze che dall’uscita di “Born to die” giocano a fare le femmes fatales dal retrogusto vagamente francese. Insomma, tra queste ragazze ci sono anche io: non ci posso fare niente, il suo fascino è innegabile. E mi piace.

Ecco quindi che vi propongo una blanda imitazione del suo look, più che altro si tratta di un esperimento di make up che vi spiegherò in poche mosse (su richiesta, potrei preparare anche un piccolo video tutorial alla Clio Makeup – con meno pretese: ehi, non sono mica una make up artist!-)

Bene, dopo aver steso fondotinta e cipria ho truccato gli occhi evidenziando la piega delle palpebre con un ombretto marrone scuro e uno grigio antracite;

ho schiarito la palpebra mobile con un ombretto bianco gesso;

ho applicato dell’ombretto nero carbone alla coda dell’occhio e all’attaccatura delle ciglia inferiori;

matita bianca nella rima inferiore e una generosa dose di eyeliner sull’occhio;

mascara intenso sopra e sotto e, assolutamente necessarie per avere l’aria da bambolona, le ciglia finte;

blush color pesca e rossetto rosso messo leggermente più fuori dal contorno delle labbra (io poi l’ho coperto con un velo di cipria per spegnerne un po’ l’effetto).

Per i capelli: riga al lato, fonata al ciuffo con una bella spazzolona rotonda (quando dico spazzolona, intendo proprio ona!) e ornamenti floreali esagerati!

Per l’abbigliamento, si consiglia di rovistare tra i pizzi della nonna.

Tutto qui, ma per ulteriori informazioni, chiedete informazioni!

Model: Ederake / Makeup: Ederake / Photography: Ederake  (sono una sorta di one-woman-band!)

Abiti: maglia oversize color cipria H&M; cerchietto con fiori neri Accessorize

I’m not gonna talking about how real is the phenomenonLana Del Rey, but I want to spend just few words about it. I think I have a pretty good musical culture (“I think” is the main part!) and generally I don’t listen to mainstream music (not because of a snob attitude, just because I like another kind of music), otherwise I must confess that I put the whole album by Lana Del Rey on my iPod. I know, she’s made of  silicone, and probably she is a marketing’s product, but I find  her music so suggestive. Maybe is not so human to listen to all the whole album in a row without falling asleep, but if you try to put on just one song, once a time, I’m sure that your mind and your heart will be pleasured. So I feel that I must say it: I definitely approve Lana Del Rey. Obviously she isn’t just a music phenomenon,  she’s also a style icon: a mix of vintage elegance and rock n’roll freshness. A lot of girls around the world try to emulate her look since “Born to die” was out in stores. Of course, I’m one of them: I can’t do anything else than appreciate her femme fatale look so french-like: she’s so fashinating. I like her.

So today I’m gonna show you a Lana Del Rey inspired look: it was a sort of make up experiment. I hope you like it (if you make requests, I’ll make a video tutorial for it!). Here there are some tips to make this look:

I used a very mat foundation and a good powder;

I put some dark brown eyeshadow inside the crease of my eyes, and then I take a second track with a dark grey eyeshadow;

then I put some white eyeshadow on the mobile lid;

intense black eyeshadow on the tag and on the lower lid;

white pencil inside lower lid and a very dramatic black track of eyeliner on the upper lid;

a lot of mascara up and down and fake lashes (they are absolutely necessary to get the doll look!);

finally I blushed my cheeks with a peach blush and put some red lipstick on my lips drowing a lip edge a little bit bigger than mine (if your lips are too red, add some powder on the lipstick).

For the hair: brush your locks with a very big brush and fix it with the hairdryer, finish your hairstyle with a gorgeous flower-full headband!

Clothes? Take a look in your grandma’s closet: lace is good!

That’s all! If you need more informations, just ask!

Model: Ederake / Makeup: Ederake / Photography: Ederake  (I know, I’m a sort of one-woman-band!)

Wearing: pale pink maxi t-shirt H&M; black flowers headband Accessorize.

AND THE WINNER IS…

Il nostro giveaway è terminato! Prima di svelarvi la vincitrice, volevamo ringraziarvi tutte per aver partecipato: ci auguriamo che facciate ritorno sul nostro blog e che magari diventiate delle fedeli follower (noi ci speriamo sempre…ihihihi!). Presto pubblicheremo nuovi post e sicuramente organizzeremo altri giveaway (qualcosa bolle già in pentola…). Perciò continuate a seguirci e commentare (suggerendoci anche le vostre idee…), perchè ci piacerebbe che questo blog diventasse una tavola rotonda di arte, cinema, musica, architettura, design e moda, in cui discutere e arricchirsi a vicenda.

Detto questo, passiamo alla vincitrice. Per fare l’estrazione ci siamo servite di uno dei programmini di estrazione random che si trovano in rete. Sui 28 commenti (abbiamo tolto le nostre due repliche, naturalmente), ne abbiamo estratto uno, contando dal primo aggiunto in poi. Ecco quindi la schermata che attesta l’estrazione, avvenuta alle 12.01 del 13 Giugno 2012:

Come potete vedere, la vincitrice è la ragazza che ha lasciato l’undicesimo commento, ovvero…

ADRIANA COSTANZO!

Complimenti, ti contatteremo prestissimo via mail per le modalità di spedizione.

Ci dispiace per le altre, ma non disperate, non mancheranno altre occasioni. Intanto continuate a seguirci!

GIVEAWAY #1 WITH FAMMIPENSARE

Signore e signori, siamo liete di presentarvi il nostro primo GIVEAWAY! Si tratta di una collaborazione tra il nostro blog e il brand Fammipensare. Questo brand crea riceracti bijoux, rigorosamente fatti a mano con design e materiali eleganti e raffinati. Fammipensare ci ha regalato un bellissimo paio di orecchini, perfetti per la stagione che sta iniziando. Il bianco e il dorato risalteranno sull’abbronzatura e il design boho chic, fa di questi orecchini degli accessori perfetti per la sera e per il giorno. Dunque affrettatevi, perchè per averli dovete fare due cose semplicissime: cliccare “Mi piace” sulla pagina Facebook di Fammipensare (http://www.facebook.com/fammipensare.j) e lasciare un bel commento sotto questo post su questo blog, in cui specificate il vostro nome e il vostro indirizzo mail. Il giorno 13 Giugno 2012, a mezzogiorno, estrarremo la fortunata vincitrice e la contatteremo via mail per la spedizione. Semplicissimo. Ora tocca a voi: commentate!!!

 

Ladies and gentlemen, we’re glad to introduce our first GIVEAWAY! This contest is born from a collaboration between our blog and Fammipensare brand. This brand creates very rare jewells, totally homemade and with  smart and fine design and materials. Fammipensare gave to us a gorgeous pair of perfect earrings for the summer starting. White and gold will be stunning on your tanning and the boho chic design of these earrings will make your look perfect day and night. So hurry up! These earrings can be yours very soon and in a very simple way: you have to do just two things: click “Like” button on Fammipensare Facebook page  (http://www.facebook.com/fammipensare.j) and leave a comment on this post writing your name and your email address. On the 13th June 2012, at 12.00, we’ll pick the lucky winner and we’ll contact her by mail for the gift delivery. Sooo easy! Now it’s your turn: please comment!!! 

SWEDISH DO IT BETTER

 

 

 

 

 

 

 

Pianificando un ipotetico futuro viaggio verso mete nordiche, mi sono chiesta perché. Mi spiego meglio: cosa spinge la mia voglia di esplorazione così a nord? Nel macchinoso lavorio del mio cervello, che cercava di darmi una risposta, mi sono ritrovata a ripercorrere nostalgicamente le strade di Stoccolma. La risposta è arrivata da sola: design. Non c’è niente da fare, i nordici ci sanno fare. Per i colori, per le forme, per i concetti: loro ci sanno fare molto più di noi. Certo, il made in Italy è decantato come il top del top, ma pensate un attimo alla linearità, alla funzionalità, alla praticità, e soprattutto al prezzo del design nordico: vi devo per caso ricordare le paroline Ikea e H&M?! Ecco, sono la riprova che gli svedesi il design lo hanno nel sangue: prezzi di basso livello, design di alto livello. Certo, le rifiniture, le cuciture e la qualità dei materiali non sarà al pari di un Giorgio Armani, ma ehi, hai quello che paghi, neanche gli svedesi fanno i miracoli! Però è interessante il fatto che anche se si tratti di un oggetto di relativa durabilità e relativo valore, loro ce la mettano tutta per trovare un concept interessante e un disegno accattivante.  E ci riescono ovviamente meglio di noi. A questo proposito, mi viene in mente un brand veramente degno di nota, scoperto proprio nelle strade di Stoccolma, precisamente in Götgatan numero 25 (ammetto, Google mi è venuto in aiuto!), ma presente anche in piccoli spot nei centri commerciali della città, che ha adottato una formula decisamente vincente: loro disegnano semplicemente fantasie su tessuti, plastificati e non, che vendono al metro nel loro negozio e con essi realizzano semplicissimi oggetti e accessori per la vita di tutti i giorni. Sono i 10 Swedish Designers, detti anche Tio Gruppen, un collettivo di dieci bravissimi designers svedesi (ma dai?!) che realizzano dei veri must have per gli hipster di tutto il mondo. Ovviamente una volta lì non ho potuto fare a meno di acquistare un piccolo oggettino, ma non vi nascondo che avrei volentieri comprato l’intero negozio, compresi i rotoloni di tessuto (nel caso in cui avessi voluto rivestire l’intera casa con fantasie colorate, non si sa mai!). Quindi se capitate nei pressi della stupenda capitale nordica (che vi invito a visitare per la sua incredibile storia, per l’atmosfera, per l’architettura –pullula di Asplund e Aalto- e anche per l’ottimo cibo), non fatevi mancare un giretto in questo piccolissimo negozio dall’immenso potenziale. Se volessimo poi aggiungere un ulteriore punto a favore di questo bellissimo e biondissimo popolo, potremmo parlare di musica, ma magari lo faremo in un futuro post, vi dico solo che non mi meraviglierei se mi dicessero che l’elettronica l’hanno inventata loro, perché, in questo campo sono dei geni. Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta. (citazione letteraria, vediamo se indovinate di chi – non è svedese!)

Looking forward I was planning an eventual trip in North of Europe, and I’m wadering why. I mean: why would I totally love to go there? While my brain’s working on the answer, my imagination was taking me in the streets of Stockholm. So I realized that the answer was: design. No way, Swedish do it better. Colors, shapes, concepts: they’re better than us. Ok, made in Italy is considered on the top of the tops, but think at the minimalism, functionality, and at the price of the Nordic design: do I have to remind you the words Ikea and H&M?! Those brands are the proof that Swedish have got design under their skin: low cost, high quality of design. Ok, finishes and materials are not as fine as Giorgio Armani’s, but well, you’ll have what you pay for, neither Swedish people do miracles! But I find it interesting that they try to do their best to find a perfect concept and a good design, even if these objects are not so valuable and durative. And they succeed better than we do. About this, I want to talk about a very awesome brand that I found in the streets of Stockholm, at the 25th of Götgatan to be precise (I admit, Google helped me!), but you can also find it in some shopping centers of the city. They had a very good and simple idea: they create pattern fabrics, plasticized or not, sell them by meters in their shop and designed some ordinary accessories made with it. They’re called 10 Swedish Designers, or Tio Gruppen, and are a group of ten able Swedish designers (really?!) that create proper must haves for hipsters all around the world. Of course, I didn’t resist and I bought a little object, but I wanted to buy the whole shop, fabric’s rolls included (in case I want to cover all my house’s sourface!). So, if you’re around don’t miss to visit Stockholm (for her magical history, atmosphere, architecture – Asplund and Aalto all around- and food too!) and this little amazing shop. But those amazing and super-blonde people are so good in music too (we may talk about it in a future post): did they invent electronic music? Because they’re the best at it! But that is another story and shall be told another time. (literature’s quotation, guess who is by – he’s not Swedish!)