COEXIST

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Due universi che si scontrano e coesistono. Bene e male, luce e buio, nuovo e antico: non ha importanza. E’ solo un fatto di equilibrio.

Abiti

Nico: abito lungo H&M / Ederake: abito lungo Cornelia Scarabaggio; collana keyring  Maison Martin Margiela for H&M; stivaletti Francesco Milano

Two universes, fighting and coexisting. Good and evil, light and darkness, new and old: it doesn’t matter. It’s all about balance.

Wearing:

Nico: black gown H&M / Ederake: black gown Cornelia Scarabaggio; keyring necklace Maison Martin Margiela for H&M; biker boots Francesco Milano

Models: Ederake and Nico / Makeup: Ederake / Photography and Postproduction: Ederake

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ONLY MARGIELA PLEASE!

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Ormai è una certezza: dopo la collaborazione per accessori H&M-AnnaDello Russo, il colosso svedese si “apre” ad una partnership assolutamente insolita, quella con Margiela, prevista per il 15 Novembre .

Ora,non vogliamo fare le guastafeste…noi di sailormood lo SIAMO!  E non scriveremo il solito post “uao…finalmente anche Margiela sarà alla portata di tutti”, semplicemente perché non è così che la pensiamo.  Il motivo? Questa griffe è nata dall’estro di un visionario belga, che si divertiva a ricostruire abiti da vecchie maniche, destrutturando e ricomponendo. Il tutto con poche varianti di colore: bianco, nero e rosso agli inizi  (poi declinato in rosa cipria come nella scorsa stagione).

Now it’s sure:after the collaboration for accessories H&M-Anna Dello Russo, the Swedish colossus opens to an absolutely unusual partnership, with Maison Martin Margiela, planned for 15th November.

Now, we don’t want to do the killjoys… we “sailormooders” are killjoys.  And we won’t write the ordinary post “OMG…finally everybody can wear Margiela”, simply because it’s not our mind! Why?  This brand is born from the  inspiration of a Belgian visionary that had fun  constructing wearing from sleeves, dividing and recreating; and all with few colors: black,white and red in first collections (than declined to pale pink as in the past season).

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Pensare che le linee pulite, squadrate, insolite, dark (si è capito che Margiela è il nostro preferito?) del brand in questione possano essere alla portata di tutti è follia…Siamo snob a mysailormood, e pensiamo che H&M non possa accontentare l’amante del fluo e dei gonnelloni variopinti con questa collaborazione. Solo l’amante di brand concettuali (penso a Rick Owens, Ann Demuelemeester) può osannare questo sodalizio!  Noi riteniamo che forse una riuscita migliore avrebbe avuto un matrimonio con un altro nostro amore belga, Dries Van Noten, le cui stampe sono sicuramente più accessibili al gusto dei più!

Qui in questo blog si sperimenta (post Egg Era dress ne è la dimostrazione ), e quindi, si, H&M -Margiela  lanciano una sfida importante e allettante, ma ci permettiamo di dissentire dal ritenere che, soprattutto a livello di vendite, questo sodalizio possa fare fortuna. H&M punta su fruitori medi che amano il bel vestire, che è diverso dall’originalità e dal guizzo di un brand che mai si è adeguato alle “mode passeggere” e che sempre si è distinto, rendendosi riconoscibile, paradossalmente, per la sua fasulla parvenza anonima…

Thinking that the “clean”, squared, dark, unusual lines (it’s clear…we love Margiela) can be loved by the crowd is foolish… Yeah, at mysailormood, we’re snob and we believe that, with this collaboration, H&M can’t satisfy fluo and colored big skirts-lovers. Only who loves conceptual brands ( f.e. Rick owens, ann Demuelemeester) can enjoy this partnership. We think that it would have been better another “wedding”, maybe with another lovely Belgian brand, Dries Van Noten (we propose), wich patterns are surely more approachable by most people’s taste!

Here, in this blog, we make experiments (Egg era post is a proof), and so…yes, H&M-Margiela give us a n important and attractive challenge, but we don’t agree by thinking that this partnership will be  lucky, especially for selling. H&M points to medium buyers, loving well dressing, which is different from originality and flick of a brand that never conforms to short-lived trends, and that’s always been distinguished, making itself known, hard to believe, for its false anonymous appearance…

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Quindi nostri amati followers non vi affannate a far la fila dalle 6.00 del mattino… all’apertura delle porte del paradiso non dovrete scalciare per accaparrarvi il vostro capospalla…Margiela, per fortuna, è per pochi!

So, our beloved followers, don’t worry…you don’t have to queue up since 6.00 a.m.

When the heaven doors are open, you won’t  kick to take your jacket…Margiela, fortunately, is for few!

Shoes, bag and jacket by Margiela (s/s 2012)

BLINDING WHITE AFTERNOON

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Ieri io e Pietro, per rompere la solita routine cittadina, abbiamo deciso di fotografare  qualche scorcio interessante nel centro storico del nostro paese; in particolare, abbiamo apprezzato i vicoli chiusi che noi chiamiamo “claustri”.

Yesterday me and Pietro decided to take some photos in the ancient part of our town, just to do something different; we appreciated the blind streets that we call “claustri”.

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Armati di reflex, sembravamo due turisti…era forse per questo che tutti ci guardavano? o per i nostri outfit non convenzionali? A voi l’ardua sentenza.

With reflex in our hands, we looked like two tourists…could that be the reason why everybody was looking at us?or could it be for our strange outfits?! You decide.

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Paola’s outfit : black shirt by H&M; black leather short by Alexander Wang; black shoes by Daniele Michetti; Givenchy bag; feather necklace by Venna.

Pietro’s outfit: white shirt by Fred Perry; blue trousers by Basicon; shoes by  Vans’.

Photos by Paola and Pietro.

I FEEL SO LANA

Non siamo qui per discutere sull’autenticità del fenomeno “Lana Del Rey”, sul quale, però, mi concederò di spendere qualche parola. Premesso che credo di avere una cultura musicale che personalmento reputo buona (ci tengo a specificare: personalmente!), ma soprattutto molto poco mainstream (e non per snobbismo, ma semplicemente per gusto personale), devo confessare che sul mio iPod, l’album della nostra Lana è presente in tutta la sua interezza. Sì, lei è silicone ambulante, probabilmente è anche frutto di chissà quali calcoli di marketing, ma la sua musica è suggestiva. Forse non è umanamente sostenibile ascoltare tutte le tracce di seguito senza rischiare immediata narcolessia, ma concedersi una sua canzoncina ogni tanto fa bene alla mente e al cuore. Perciò mi sento di dire che la dolce e svampita Del Rey è decisamente promossa dalla sottoscritta. Naturalmente non ho potuto fare a meno di notare che la ragazza non è solo un fenomeno musicale, ma anche una vera e propria icona di stile: inutile negare che il mix di eleganza retrò e sfrontatezza rock n’roll di Lana Del Rey abbia contagiato un mucchio di ragazze che dall’uscita di “Born to die” giocano a fare le femmes fatales dal retrogusto vagamente francese. Insomma, tra queste ragazze ci sono anche io: non ci posso fare niente, il suo fascino è innegabile. E mi piace.

Ecco quindi che vi propongo una blanda imitazione del suo look, più che altro si tratta di un esperimento di make up che vi spiegherò in poche mosse (su richiesta, potrei preparare anche un piccolo video tutorial alla Clio Makeup – con meno pretese: ehi, non sono mica una make up artist!-)

Bene, dopo aver steso fondotinta e cipria ho truccato gli occhi evidenziando la piega delle palpebre con un ombretto marrone scuro e uno grigio antracite;

ho schiarito la palpebra mobile con un ombretto bianco gesso;

ho applicato dell’ombretto nero carbone alla coda dell’occhio e all’attaccatura delle ciglia inferiori;

matita bianca nella rima inferiore e una generosa dose di eyeliner sull’occhio;

mascara intenso sopra e sotto e, assolutamente necessarie per avere l’aria da bambolona, le ciglia finte;

blush color pesca e rossetto rosso messo leggermente più fuori dal contorno delle labbra (io poi l’ho coperto con un velo di cipria per spegnerne un po’ l’effetto).

Per i capelli: riga al lato, fonata al ciuffo con una bella spazzolona rotonda (quando dico spazzolona, intendo proprio ona!) e ornamenti floreali esagerati!

Per l’abbigliamento, si consiglia di rovistare tra i pizzi della nonna.

Tutto qui, ma per ulteriori informazioni, chiedete informazioni!

Model: Ederake / Makeup: Ederake / Photography: Ederake  (sono una sorta di one-woman-band!)

Abiti: maglia oversize color cipria H&M; cerchietto con fiori neri Accessorize

I’m not gonna talking about how real is the phenomenonLana Del Rey, but I want to spend just few words about it. I think I have a pretty good musical culture (“I think” is the main part!) and generally I don’t listen to mainstream music (not because of a snob attitude, just because I like another kind of music), otherwise I must confess that I put the whole album by Lana Del Rey on my iPod. I know, she’s made of  silicone, and probably she is a marketing’s product, but I find  her music so suggestive. Maybe is not so human to listen to all the whole album in a row without falling asleep, but if you try to put on just one song, once a time, I’m sure that your mind and your heart will be pleasured. So I feel that I must say it: I definitely approve Lana Del Rey. Obviously she isn’t just a music phenomenon,  she’s also a style icon: a mix of vintage elegance and rock n’roll freshness. A lot of girls around the world try to emulate her look since “Born to die” was out in stores. Of course, I’m one of them: I can’t do anything else than appreciate her femme fatale look so french-like: she’s so fashinating. I like her.

So today I’m gonna show you a Lana Del Rey inspired look: it was a sort of make up experiment. I hope you like it (if you make requests, I’ll make a video tutorial for it!). Here there are some tips to make this look:

I used a very mat foundation and a good powder;

I put some dark brown eyeshadow inside the crease of my eyes, and then I take a second track with a dark grey eyeshadow;

then I put some white eyeshadow on the mobile lid;

intense black eyeshadow on the tag and on the lower lid;

white pencil inside lower lid and a very dramatic black track of eyeliner on the upper lid;

a lot of mascara up and down and fake lashes (they are absolutely necessary to get the doll look!);

finally I blushed my cheeks with a peach blush and put some red lipstick on my lips drowing a lip edge a little bit bigger than mine (if your lips are too red, add some powder on the lipstick).

For the hair: brush your locks with a very big brush and fix it with the hairdryer, finish your hairstyle with a gorgeous flower-full headband!

Clothes? Take a look in your grandma’s closet: lace is good!

That’s all! If you need more informations, just ask!

Model: Ederake / Makeup: Ederake / Photography: Ederake  (I know, I’m a sort of one-woman-band!)

Wearing: pale pink maxi t-shirt H&M; black flowers headband Accessorize.